niguli.altervista.org


Il sito
niguli.altervista.org è ormai completamente dedicato all'edilizia Happy
In altre parole l'ho interamente dedicato alla ristrutturazione della casa a Vicopisano. Una sorta di diario insomma dove sto cercando di seguire e lasciar traccia di tutto quello che avviene ed avverrà in questo casale in Toscana.



altervista

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Olive sotto Ranno e olive sotto sottosale

  • Come ti addolcisco e conservo le olive ?

Olive sotto ranno
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Porre in un recipiente 2 kg di olive raccolte direttamente dalla pianta, possibilmente grandi e non ancora giunte a perfetta maturazione. Immergetele in due litri di ranno, curando che siano interamente sommerse, e lasciatele per circa 10-12 ore. Scolatele e sciacquatele a lungo in acqua fresca lasciandovele in ammollo per circa tre ore.  Ripetete queste operazioni per altre due, tre volte sino a quando cioè l'acqua dell'ammollo non risulti trasparente. Riporre le olive in un recipiente di acqua salata leggermente, secondo vostro gradimento.
Otterrete olive molto dolci, tenere, dal sapore delicato. Facili a snocciolarsi. Una volta pronte devono essere consumate entro pochi giorni perchè non si mantengono a lungo. Se preferite mangiare olive più saporite che si mantengano più a lungo dovrete optare per le "olive in salamoia".

Altra versione (fonte): Scegliere la quantità desiderata di olive verdi, cioè non ancora mature, le più adatte sono quelle grandi da guazzo, ma in mancanza di queste, vanno bene anche le olive infrantoie. Lavarle bene e tenerle per 10-12 ore in acqua. Contemporaneamente in un contenitore a parte, che non sia in alluminio, mettere una quantità di acqua sufficiente a sommergere bene le olive da trattare, versate nell’acqua 35-40 grammi, non di più, di soda caustica per ogni litro d’acqua e la concia è fatta. Lasciatela riposare per 10-12 ore, trascorso questo tempo togliete le olive dall’acqua pura e mettetele nell’acqua di concia per 12 ore. Dopo le 12 ore toglietele dall’acqua di concia e sciacquatele bene sotto l’acqua corrente. Per 2 giorni ripetete spesso (3-4 volte al giorno) questa operazione rimettendole poi sempre in acqua pulita sino a quando l’acqua non rimarrà completamente chiara. Per conservarle più a lungo, almeno un paio di mesi, bollite un po’ d’acqua con dentro una manciata di sale, fatela raffreddare e versatela sulle olive fino a sommergerle completamente.

Olive sotto sale
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Le olive più belle e grosse, pulite d’ogni impurità, lavate in acqua corrente e messe ad asciugare in ambiente ben ventilato. Una volta asciutte le olive vanno sistemate in vasi di vetro o argilla invetriata, aggiungendovi sale grosso marino, spicchi d’aglio vestiti, steli essiccati di finocchio selvatico, bucce di limone o d’arancio. Si mettono al fresco sul davanzale della finestra, agitando quotidianamente i barattoli. Quando le olive sono disidratate e hanno perso il sapore pungente di amaro sono pronte per il consumo.Le drupe, di media grandezza, polpute e raggrinzite, hanno un sapore gradevolmente amaro, sapido e fortemente aromatico.

olive sotto rannoolive sotto sale e arancio

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Vocabolario dell'olio


olivo salentino

VOCABOLARIO SPECIFICO PER L’OLIO D’OLIVA - (REG. CEE 2568/91)


PREGI

  • Amaro: sapore caratteristico di olio ottenuto da olive verdi o invaiate. Può essere più o meno gradevole, secondo l’intensità.

  • Aspro: sensazione caratteristica di alcuni oli che, all’assaggio, producono una reazione orale-tattile di astringenza.

  • Dolce: sapore gradevole dell’olio nel quale, senza essere esattamente zuccherino, non primeggiano gli attributi amaro, astringente e piccante.

  • Erba: flavor caratteristico di alcuni oli che ricorda l’erba appena tagliata.

  • Fruttato: flavor che ricorda l’odore e il gusto del frutto sano, fresco e colto al punto ottimale di maturazione.

  • Fruttato maturo: flavor dell’olio d’oliva ottenuto da frutti maturi generalmente di odore smorzato e sapore dolciastro.

  • Mandorlato: questo flavor può manifestarsi in due modi: quello tipico della mandorla fresca, o quello proprio della mandorla secca e sana che si può confondere con un rancido incipiente. Si apprezza come un retrogusto quando l’olio resta in contatto con la lingua e il palato. Si associa agli oli dolci e di odore smorzato.

  • Mela: flavor dell’olio di oliva che ricorda questo frutto.

  • Piccante: sensazione tattile pungente caratteristica di oli prodotti all’inizio della campagna, principalmente di olive ancora verdi.




DIFETTI

  • Acqua di vegetazione: flavor caratteristico acquisito dall’olio a causa di cattiva decantazione e prolungato contatto con le acque di vegetazione.

  • Avvinato-inacetato: flavor caratteristico di alcuni oli che ricorda quello del vino e dell’aceto. È dovuto fondamentalmente alla formazione di acido acetico, acetato di etile e etanolo, in quantità superiori alle normali nell’aroma dell’olio di oliva.

  • Cetriolo: flavor che si produce nell’olio durante un imbottigliamento ermetico eccessivamente prolungato, particolarmente in lattine, che è attribuito alla formazione di 2-6 nonadienale.

  • Cotto o stracotto: flavor caratteristico dell’olio dovuto a un eccessivo e/o prolungato riscaldamento durante l’ottenimento, specialmente durante la termo-impastatura, se avviene in condizioni inadatte.

  • Fecce: flavor caratteristico dell’olio recuperato dai fanghi decantati in depositi e torchi.

  • Fieno: flavor caratteristico di alcuni oli che ricorda l’erba più o meno secca.

  • Fiscolo: flavor dell’olio ottenuto da olive passate in fiscoli sporchi di residui fermentati.

  • Grasso di macchina: odore dell’oilo di oliva ottenuto in frantoio dal cui macchinario non sono stati adeguatamente eliminati resti di petrolio, di grasso o di olio minerale.

  • Grossolano: percezione caratteristica di alcuni oli che, all’assaggio, producono una sensazione orale-tattile densa e pastosa.

  • Metallico: flavor che ricorda il metallo. È caratteristico dell’olio mantenuto a lungo in contatto con alimenti o superfici metalliche, in condizioni inadatte durante i procedimenti di macinatura, impastatura, pressione o ammasso.

  • Muffa-umidità: flavor caratteristico dell’olio ottenuto da frutti nei quali si sono sviluppati abbondanti funghi e lieviti per essere rimasti ammassati molti giorni in ambienti umidi.

  • Rancido: flavor caratteristico e comune a tutti gli oli grassi che hanno sofferto un processo autossidativo, a causa del loro prolungato contatto con l’aria. Questo flavor è sgradevole e irreversibile.

  • Riscaldo: flavor caratteristico dell’olio ottenuto da olive ammassate che hanno sofferto un avanzato grado di fermentazione.

  • Salamoia: flavor dell’olio estratto da olive conservate in soluzioni saline.

  • Sansa: flavor caratteristico che ricorda quello della sansa di oliva.

  • Saponoso: flavor con una sensazione olfatto-gustativa chericorda quella del sapone verde.

  • Smorzato o piano: flavor dell’olio di oliva dalle caratteristiche organolettiche molto tenui, a causa della perdita dei componenti aromatici.

  • Sparto: flavor caratteristico dell’olio ottenuto da olive passate in fiscoli nuovi di sparto. Il flavor può essere differente se il fisco è fatto con sparto verde o con sparto secco.

  • Terra: flavor caratteristico dell’olio ottenuto da olive raccolte con terra o infangate e non lavate. In qualche caso questo flavor può manifestarsi insieme con quello della muffa-umidità.

  • Vecchio: flavor caratteristico dell’olio quando resta troppo tempo in recipienti di ammasso. Può darsi anche in oli imbottigliati per un periodo eccessivamente lungo.

  • Verme: flavor caratteristico dell’oilo ottenuto da olive fortemente colpite da larve di mosca dell’olivo (dacus oleae).

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Filmati sull'olio


Ecco finalmente un pò di
filmati a tema Happy
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Ancora sull'olio


Ecco una schematizzazione veloce dei processi a cui vanno incontro le olive raccolte una volta portate al frantoio:

schema olive

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